Grazie per l'aiuto!

Grazie a oltre 560 000 sostenitori in tutto il mondo, il Comitato del patrimonio mondiale dell’UNESCO ha potuto mostrare il cartellino giallo al governo australiano:

entro la fine del 2016 andranno introdotte misure concrete per proteggere la barriera corallina. In caso contrario, questo habitat finirà nella Lista rossa e l’UNESCO potrebbe imporre misure di tutela all’Australia.

Dai rapporti ufficiali del governo australiano emerge che lo stato di salute della barriera corallina sta peggiorando di giorno in giorno. Questo patrimonio naturale mondiale ha perso già più della metà dei suoi coralli. Malgrado la diminuzione degli effettivi di specie caratteristiche che popolano questo ambiente - come delfini, sirenidi e squali - la Grande Barriera Corallina è uno tra gli habitat più ricchi di biodiversità del pianeta. Questa regione è inoltre di primaria importanza sotto il profilo economico, in quanto garantisce lavoro a circa 70 000 persone e genera ogni anno una cifra d'affari pari a 5,8 miliardi di dollari.

Siamo lieti di averti al nostro fianco. La Grande Barriera Corallina, ecosistema unico al mondo, va protetta da future opere di industrializzazione.



Fermiamo la
distruzione
della Grande
Barriera!

       

La Grande Barriera Corallina, uno degli ecosistemi marini più rappresentativi al mondo, si trova nell'immediato pericolo di essere trasformata in una discarica e in un'autostrada navale.

La Grande
Barriera Corallina:
sole, mare, sabbia e
sedimenti soffocanti

Dragaggio e scarichi

 

È noto che lo scarico in mare dei materiali di dragaggio distrugge e soffoca i coralli e le praterie sottomarine.

I materiali di dragaggio scaricati in mare possono andare alla deriva fino a 80 km intorbidando le acque cristalline del reef. I piani attualmente approvati consentirebbero lo scarico di circa 39 milioni di metri cubici di materiale di dragaggio in questo sito patrimonio dell'umanità.

La Grande
Barriera Corallina:
dimora di 6 specie
di tartarughe marine
e 4 mega-porti?

Mega-porti

 

Nonostante le preoccupazioni espresse dal Comitato per il Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, il governo australiano ha pianificato un rapido ampliamento dei propri porti carboniferi.

Entro il 2020 le acque del reef potrebbero essere solcate da ben 7500 navi all'anno. Incidenti navali e incagliamenti possono danneggiare i coralli e inquinare l'ecosistema marino con petrolio e altre sostanze chimiche. Un incremento del traffico aumenterebbe inoltre il rischio di collisioni con le balene che passano di qui durante le loro migrazioni.

La Grande
Barriera Corallina:
1500 specie di
pesci tropicali
e 69'000 posti
di lavoro a rischio?

Società

 

Il reef porta ben 5,8 miliardi di dollari statunitensi all'anno nelle casse dell'economia australiana.

Oltre 2 milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo visitano ogni anno la Grande Barriera Corallina. Snorkeling e immersioni tra coralli, pesci, tartarughe marine e altri animali sono tra le attività più popolari. I residenti amano il reef anche per la pesca sportiva, la vela e le escursioni sulle isole. La barriera è utilizzata inoltre per acquacultura e pesca commerciale. Per di più in questa zona vengono condotte ricerche scientifiche potenzialmente in grado di salvare vite umane.

HABITAT PREZIOSO
PER DUGONGHI
E MATERIALI DI DRAGAGGIO?

Flora e fauna

 

Le operazioni di dragaggio pianificate interessano i territori di pascolo dei rari dugonghi e delle tartarughe marine minacciate.

Il reef ospita anche balene e squali in pericolo di estinzione, oltre a migliaia di specie di pesci e centinaia di coralli. Ma l'habitat di questo sito patrimonio dell'umanità non si esaurisce con il mondo sottomarino. Sulle isole vivono centinaia di specie di uccelli. Addirittura le farfalle migrano in questo ecosistema!

La posta
in gioco

La Grande Barriera Corallina è una meraviglia naturale del mondo.

Una perla del patrimonio mondiale, visibile dallo spazio, dimora di 1500 specie di pesci e 400 varietà di coralli. 6 delle 7 specie di tartarughe marine esistenti vivono nelle acque del reef, accanto ad altri animali rari come il dugongo e l'orcella australiana.

Il reef ha anche uno straordinario valore economico. Porta circa 5,8 miliardi di dollari statunitensi all'anno nelle casse dell'economia australiana e rappresenta un indotto da quasi 69.000 posti di lavoro full-time. Settori sostenibili come il turismo e la pesca dipendono dalle buone condizioni del reef.

La Grande Barriera Corallina:
il più straordinario
e variegato
porto carbonifero dell'Australia?

 
Centro per il Patrimonio Mondiale UNESCO
 

 

“L'enorme estensione e la varietà di specie della Grande Barriera Corallina la rendono uno degli ecosistemi naturali più ricchi e più complessi del pianeta e uno dei più importanti per la conservazione della biodiversità.”

Dr. Selena Ward, professore universitario e co-autrice di una lettera sottoscritta da 240 scienziati inviata alla GBRMPA.

 

“In qualità di scienziati siamo preoccupati perché le operazioni di dragaggio sono destinate ad esacerbare le pressioni già esistenti sulla Grande Barriera Corallina. Per questo motivo riteniamo che i lavori debbano essere fermati.”

Rapporto di previsione 2014,
Autorità del Parco Marino della Grande Barriera Corallina (GBRMPA)

 

"È necessaria una drastica riduzione di tutte le minacce, a tutti i livelli - del reef, regionale e locale - per impedire il degrado pianificato della Grande Barriera Corallina..."

© Shutterstock / Debra James / WWF-Aus

#SOSReef

© Troy Mayne